COME UNA FARFALLA

Mentre scorro tra varie richieste di aiuto
Di tante anime coraggiose
Stanche di vivere
Vedo nomi di farmaci
E vedo il viso di mia mamma
Vedo varie medicine
Elettroshock
E vedo tanto dolore
Prove su prove
Medicinali di tutti i tipi

Poi finalmente un po’ di anni di serenità
Un periodo dove sembrava aver ritrovato la stabilità
Ma si sente ingabbiata
Vorrebbe vivere libera
Mi guardava dicendo che ero io a darle coraggio
Ero il suo raggio di sole
Ero meglio di qualsiasi medicina

Poi vedo lei stufa di tutto
Abbandonare in silenzio le cure
Tuffandosi nella vita
In quello che era il suo desiderio più grande
Vivere e amare
Si tuffa nella sua passione
Il cibo, i dolci
Cercando di recuperare una vita buttata al vento
Questa volta esagera
E finisce dopo tanti anni in quel ospedale dove hanno ucciso i suoi sogni da ragazza
Continuano con le medicine
Continuano a sperimentare
Fino a farla sentire invalida
Le sue gambe cominciano ad avere problemi
I passi stabili e veloci ormai erano un ricordo di una vita passata
Fino a non riuscire più a camminare

Si è spento il suo desiderio di vivere
Ha perso la fiducia in questo mondo
E si è lasciata morire in silenzio come una farfalla che si appoggia su un fiore facendo ancora un ultimo sospiro
Annusando così per l’ultima volta quella vita che profumava di libertà mai vissuta

Mi ha lasciato in eredità la vita
Quella mia e anche la sua
Mi resta il silenzio, i ricordi, i suoi desideri, il suo coraggio
Per questo mi impegno a cambiare quella società che non capisce
Che ti abbandona
Ti deride
Ti annulla

Ed è per questo che sono qui a usare le parole come se fossero proiettili d’amore perché voglio toccare ogni cuore
Voglio informare
Voglio far conoscere a quante più persone possibili
Che vivere la vita è l’unica cosa che siamo venuti a fare
Viverla con passione

E mettendo più coraggio di quanto pensavo di avere
Ogni giorno
Ogni santo giorno
Voglio illuminare la strada
A chi è pronto ad aprire gli occhi
E percorrerla fino in fondo senza paura
Libero così com’è la sua anima!

QUANTO CORAGGIO PORTA LA MORTE…

➡️ Solo per i coraggiosi!!! ⬅️
Noi esseri umani abbiamo paura di pensare e di parlare della morte ma quando la vivi da vicino la vivi più serenamente perché non hai altre scelte.

Hai solo una possibilità TIRARE FUORI TUTTO IL CORAGGIO CHE HAI!

Alcune chiamate non vorresti riceverle mai
E quando le ricevi non c’è bisogno di tante parole
Basta che senti la voce che dal tuo telefono dice “Non ho buone notizie” e tu lo sai
Il tuo cuore lo sa

Nel petto il battito che aumenta
Il corpo si piega perché ti manca l’aria
Cerchi solo di respirare

Ti guardi intorno e vedi alberi, prati ma sei ancora vivo
Tu sì
La persona che ami invece no
E realizzi che
Mamma…
Lei…
Non c’è più

Arrivano tanti messaggi, chiamate
Gente che cerca di starti vicina
Di non farti affogare nelle lacrime e nel dolore
Gente che ha bisogno di coraggio
Io invece ce l’ho sempre con me
Mi sono abituata ad averlo

Ho pianto ma poi ho capito che chi mi ha dato vita
Lei
Adesso è felice
Finalmente libera dalle sofferenze

Piangevo solo perché egoisticamente volevo vederla qui con me
Ancora per un po’ di tempo
Ma poi pensavo di nuovo quanto è felice adesso e la mia anima ritrovava la pace

Mamma mi diceva sempre che sono io a darle il coraggio
E che ero il raggio di sole per lei
Io invece ero orgogliosa di essere sua figlia
Perché lei era una grande guerriera anche se non sapeva di esserlo

Quando sono arrivata all’ospedale
Ho chiesto di vederla
Ero l’unica con un immenso desiderio di salutarla
Non volevo tornare a casa con il rimorso di non averla vista ancora una volta

E allora ho chiesto
Ho preso coraggio e l’ho detto al signore con i guanti sulle mani al quale ho consegnato il suo ultimo vestito a fiori, allegro come voglio ricordare lei

Ho pensato adesso o mai più
E ho sentito le parole uscire dalle mie labbra tremolanti
Ho chiesto se potevo vederla un minuto

Lui ha detto di si
E in quel momento sono entrata in una realtà tra Gioia
Ansia
Felicità
Orgoglio…
Tante emozioni che vibravano e si mescolavano insieme

La stanza era piccola e sono dovuta uscire
Da fuori vedevo aprire una cella frigorifera
Sembrava un film
Ma non potevo cambiare il canale
Solo Dio sa quanto avrei voluto cambiare quel canale
Ma questa volta non era possibile farlo

Il signore mi ha chiamata dentro
Mio zio non voleva lasciarmi sola ed è entrato solo per tenermi d’occhio
Lui è un poliziotto quindi conosce bene queste situazioni
Ma io non avevo bisogno di nessuno
Stavo bene

Il mio cuore voleva vederla e sono entrata velocemente
Ho guardato la barella
Un corpo coperto con il lenzuolo
Mi sono avvicinata al signore
Lui mi guardava ansioso mentre tirava via il primo lenzuolo dal suo volto
Il mio cuore era indeciso se fermarsi o battere all’impazzata

Ho trattenuto il respiro mentre il viso di mia mamma veniva accarezzato dalla luce di quella giornata grigia e nuvolosa
L’ho guardata ma lì non c’era mia mamma
Era un corpo bianco dal freddo con un espressione mai vista in lei

La sensazione di non averla riconosciuta in quel volto era bellissima
Ho trovato la pace
Allegria
Felicità
Serenità
Perché sapevo che più tardi al funerale dentro quella bara non ci sarebbe stata mia mamma
Perché la sua anima si è spogliata
Da tutto
Dal suo corpo
Dalle sofferenze

Dal mondo che non l’ha capita
Sì è spogliata dalle aspettative
Dai giudizi
Dalle critiche
E ora è libera, felice e in pace
Come merita di essere
Per sempre!

🙏😇❤️

… E IL PRETE DI COSA PARLAVA?

Chiesa
Lacrime
Amici
Parenti
Altra gente
Una bara
Un corpo senza anima
E un prete

Prete che parlava
Parlava
Parlava

Di cosa parlava?
Lo guardavo
Lo fissavo
Mi chiedevo quanto senso avevano le sue parole

Parole vuote
Imparate da un libro
Condivise a ogni cerimonia
Sempre le stesse
Cambia solo il nome del defunto

Tristezza assoluta
Silenzio
Sìnghiozzi che si spegnevano in gola
Lacrime che bagnavano il viso

Il prete parlava
E parlava
E di che cosa giuro che non ricordo
Non mi aveva senso
Ma io volevo capirlo

Il cuore era in fiamme
Volevo dirglielo
Volevo fermare tutto
Volevo dirgli che tutto era così surreale
Che li dentro c’è la donna che ha fatto miracoli
E per ben due volte
Lei ha creato vita

Capito signor prete?
Tu con le tue parole senza senso, e perlopiù lette da un libro ingiallito
Di cosa parli ai funerali?
Dici sempre le stesse inutili cose
Chiedi di pregare per chiedere a Dio di perdonare i peccati a mia mamma
Ma lei non li aveva
E Dio lo sa!
Fidati!

Come poteva avere peccati?
I bambini, malati e anziani non hanno peccati
Li abbiamo tutti noi altri che non siamo riusciti a fare abbastanza per farla vivere una vita degna di essere vissuta
Loro no!

Quanto egoismo nelle parole
“Preghiamo per lei ma anche per tutti noi”
Noi?
Noi non dovevamo essere protagonisti durante quella cerimonia
Almeno quel giorno potevi permettere a mia mamma di esserlo
Almeno quella volta
La sua ultima occasione per esserlo

Quanto sono brutti i funerali tutti uguali
La cerimonia dovrebbe essere dedicata alla persona che abbiamo perso
A mia mamma

Io farei tutto diversamente
Cercherei di toccare le anime
Cercherei di rallegrare i cuori presenti
Ma per davvero!

Farei condividere ad amici e parenti quei momenti belli, particolari, magici che ricordano di aver passato con mia mamma

Una cerimonia dove si ricorderebbe la sua vita
Si condividerebbe la felicità che ha portato lungo la strada incontrando chi è rimasto con occhi in lacrime ma cuore grato di averla conosciuta

Caro prete non mi è piaciuta la cerimonia e sono sicura che non sono stata l’unica
Però la gente ascolta
Stà zitta
Subisce cerimonie, tradizioni…
Non scegliere cosa ascoltare
Non valuta cosa stà sentendo
Perché l’ha detto un prete, un dottore o uno in televisione

Ma sappi che il tuo cuore è l’unico radar che devi seguire
Ognuno ha ricevuto il suo
Quindi anche tu ce l’hai

Ascolta le parole con il cuore
Ascolta le emozioni
E non permettere mai a nessuno
Di convincerti che quello che dice ha senso
Se il tuo cuore non è d’accordo

Ascoltalo
Seguilo
Illuminerà la tua strada

Solo il tuo cuore
Non ascoltare neanche le mie parole
Segui solo il tuo cuore

❤️❤️❤️